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D. 27/05/2005 n. 68
• Relativamente alle problematiche legate al rumore si ritiene che le opere di mitigazione che verranno realizzate dovranno essere tali da garantire, per il periodo notturno, il rispetto della soglia di 35dB all'interno del Centro per anziani di Terni e dell'istituto Bonilli (casa di cura per disabili) di Spoleto. Si raccomanda l'adozione di tutti i provvedimenti necessari per la limitazione dei livelli di polverosità dell'aria, rumorosità e vibrazioni ricorrendo a macchinari e attrezzature di tecnologia moderna nonchè a schermature dei cantieri posti in prossimità di aree sensibili e degli eventuali impianti di betonaggio funzionali alla costruzione stessa, attraverso interventi di ingegneria naturalistica. Tali accorgimenti dovranno essere particolarmente curati in fase di esercizio dell'attività di triturazione inerti e di realizzazione della galleria sottostante l'abitato di Villa Pincio, zona Spoleto.
• Il traffico veicolare da e per i cantieri dovrà seguire, per quanto possibile, direttrici stradali che non attraversino il centro abitato. Ogni movimentazione e trasporto del materiale dovrà essere effettuata in maniera tale da abbattere la produzione di polveri; a tale scopo dovrà essere predisposto opportuno programma di umidificazione o stabilizzazione della viabilità di cantiere e dei depositi preliminari di terre, inerti o materie prime per l'attività di costruzione svolta in periodi particolarmente siccitosi e previsto l'utilizzo di mezzi di trasporto dotati di sistemi di copertura per percorsi di movimentazione di materiale che prevedono l'attraversamento di zone residenziali.
• La valutazione degli aspetti inerenti la salute dei lavoratori sarà effettuata dopo acquisizione ed esame approfondito dei P.S.C. e dei P.O.S.
• Al fine di ridurre le emissioni in atmosfera durante la fase di costruzione si dovrà ricorrere anche a schermature dei Campi Industriali posti nelle aree più sensibili (Campo Industriale «Serra» e Campo Industriale «Miniera») e degli eventuali impianti di betonaggio funzionali alla costruzione stessa attraverso interventi di ingegneria naturalistica; per gli eventuali impianti di betonaggio e altri impianti fissi, si raccomanda inoltre di prevedere sistemi di abbattimento per le polveri in corrispondenza degli sfiati da serbatoi e miscelatori durante il carico, lo scarico, la lavorazione.
• Le scarpate dovranno essere rinverdite con essenze erbacee e arbustive e apparato radicale fittonante e si dovranno utilizzare specie autoctone nelle opere di riambientamento.
• Ad opera ultimata si dovranno prevedere accorgimenti tecnici adeguati per la limitazione dei livelli di rumorosità e di vibrazioni in tutte le zone prossime alle abitazioni ed in particolare in concomitanza della galleria sottostante l'abitato di Villa Pincio. A tal fine in fase di progetto esecutivo si dovrà fornire ai competenti servizi delle ASL interessate, una relazione tecnica dettagliata che descriva gli accorgimenti tecnici previsti e contenga la previsione di quanto gli stessi siano in grado di abbattere i livelli di rumorosità e vibrazioni. L'impianto di triturazione inerti, in quanto industria insalubre di 1° classe ai sensi del decreto ministeriale 5 settembre 1994, dovrà rispettare tutte le eventuali prescrizioni o limitazioni imposte dai competenti servizi delle ASL interessate.
• Si raccomanda la predisposizione di programma di monitoraggio del rumore ambientale durante il primo periodo di messa in esercizio della infrastruttura, volto alla verifica delle ipotesi di impatto acustico dell'opera descritte nello Studio di Impatto Ambientale da sviluppare in collaborazione con l'ARPA Umbria; si raccomanda infine che tale programma di monitoraggio preveda anche la verifica dei livelli di vibrazione indotti dal traffico ferroviario sui recettori più sensibili a questo tipo di disturbo, posti in prossimità della infrastruttura.
• Nel corso dell'esecuzione delle opere e degli scavi all'aperto si raccomanda di segnalare tempestivamente all'ARPA l'eventuale rinvenimento di rifiuti, scorie o più in generale di materiale di riporto di incerta origine nonchè di eventuali reti tecnologiche dismesse di origine industriale (condotte, sistemi di scarico, serbatoi interrati, ecc).
• Assicurarsi che l'appaltatore dell'infrastruttura possegga o, in mancanza acquisisca, dopo la consegna dei lavori e nel più breve tempo, la Certificazione Ambientale ISO 14001 o la Registrazione di cui al Regolamento CE 761/2001 (EMAS) per le attività di cantiere.
• Scegliere le caratteristiche di ciascuna misura di mitigazione verificandone gli effetti su tutte le componenti ambientali.
• Per il generale miglioramento dell'inserimento paesaggistico-ambientale dei ponti e dei viadotti: - preferire l'adozione di strutture continue, a sezione, variabile e con forme arrotondate; - verificare la possibilità di inserire le opere di protezione dal rumore nelle strutture portanti, ad esempio adottando impalcati a via inferiore; - definire con particolare cura il disegno delle forme e delle superfici delle pile e delle spalle e della loro naturalizzazione (piantumazioni e mascheramenti); - verificare ed omogeneizzare le sezioni delle pile dei ponti anche al fine di minimizzare le alterazioni dinamiche, di rotta e/o di piena fluviale.
• Per il generale miglioramento dell'inserimento paesaggistico ambientale dell'infrastruttura prevedere che le opere di sostegno siano a paramento inclinato con coronamento continuo e rivestimento in pietra locale tagliata a mano.
• Conformare gli imbocchi delle gallerie secondo le pendenze del versante attraversato e raccordarli con continuità alle opere di sostegno all'aperto.
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